Predator e assassini dalle mani pulite

Un militare, seduto sul suo scranno,  a migliaia di Km di distanza dall’ aereo senza pilota - che appropriatamante si chiama Predator - gli ordina di sganciare degli ordigni su  obiettivi prescelti.
L’umana bontà di salvaguardare la vita dei piloti…!
A prezzo della disumanizzazione dell’operatore che non prova nemmeno più il  disagio di sentirsi autore dell’uccisione.
A prezzo delle decine di errori dei fallibili congegni che colpiscono anche chi bersaglio non era.
A prezzo della sicurezza dei voli civili che gravitano intorno agli aeroporti da cui partono i Predator e i loro simili.



I Maya hanno sbagliato: non è dicembre del 2012 la fine del mondo. La fine del mondo reale è iniziata a Hiroshima, poi il NULLA ha cominciato ad avanzare nella psiche umana.