Trent’anni fa: 16-18 settembre il massacro a Sabra & Chatila

Dal pomeriggio del 16 settembre, con l’entrata nei campi delle milizie cristiano-falangiste di Elie Hobeika alleate di Israele, i Palestinesi dei quartieri contigui di Sabra e di Chatila verranno giustiziati nel modo più selvaggio in una due giorni di furia bestiale che induceva a torturare, impalare, smembrare, stuprare e saccheggiare. E rubare. Rubare a chi già era stato scacciato dalla sua casa in Palestina e lì viveva precariamente, strappare dal corpo ancora caldo della vittima del proprio odio una catenina o un anello. Infamie di cui è capace l’essere umano quando maneggia un’arma di fronte a un inerme.
I bulldozer spianano case e spostano masse di cadaveri, l’ospedale viene assalito,  i medici stranieri cacciati, quelli  palestinesi uccisi insieme ai feriti che là si erano rifugiati.
Al calar della notte non c’è sosta: i razzi sparati dalle truppe di occupazione di Israele illuminano la carneficina, i furti, il sadismo sui vivi e sui morti.

  1. postato da mcc43